Area di crisi Val Vibrata-Valle Tronto: dal 25 ottobre le domande a Invitalia

Il Ministero dello Sviluppo Economico  (MISE) mette a disposizione 32 milioni per i progetti di riconversione e riqualificazione nelle aree di crisi complessa di “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno”.

In attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) approvato con Accordo di programma del 28 luglio 2017, è stato attivato, con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 21 settembre 2017, n. 120340, l’intervento di aiuto ai sensi della legge n. 181/1989.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni delle aree di crisi complessa di “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno”  finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti, comunque superiori ad 1,5 milioni di Euro.

Complementarietà con bandi regionali

Per investimenti inferiori a tale soglia le imprese possono utilizzare i bandi regionali emanati dalle regioni e più precisamente:

Start-up, investimenti produttivi, reshoring e passaggi generazionali in aree di crisi regione Marche Manifatturiero e servizi alle imprese REGIONE MARCHE Area di crisi Piceno-Fermano Acquisto, costruzione e ristrutturazione immobili, impianti, macchinari, hardware, software, consulenze Fino al 50% a fondo perduto A sportello dal 2 ottobre 2017 
Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive Manifattura, energia, edilizia, commercio. Turismo e servizi alle imprese REGIONE ABRUZZO Area di crisi Val Vibrata

Investimento minimo Euro 50.000:

Fino al 50% a fondo perduto a titolo di de minimis Dal 9 ottobre al 22 novembre 2017

Termini di presentazione della domanda.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia (Soggetto gestore) a partire dal 25 ottobre 2017 e fino al 24 novembre 2017.

Beneficiari e Settori di attività ammissibili

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali (anche start-up); possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile.

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate dai seguenti codici Ateco (con i limiti e le esclusioni previste dalla normativa comunitaria):

  • Estrazione di minerali da cave e miniere
  • Attività manifatturiere
  • Produzione di energia
  • Fornitura di servizi alle imprese
  • Attività turistico – ricettive

Sono considerati prioritari i seguenti ambiti produttivi: (codici ATECO 2007)

  • C – 10 Industrie alimentari
  • C – 13 Industrie tessili
  • C – 14 Confezioni di articoli da abbigliamento
  • C – 20 Fabbricazione di prodotti chimici
  • C – 22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
  • C – 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
  • C – 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • C – 31.09.01 Fabbricazione mobili per arredo domestico (valido solo per l’ambito territoriale della Regione Marche)
  • I – 55 Alloggio

Tipologie investimento finanziabili e Spese ammissibili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di investimento:

  1. nuove unità e ampliamenti finalizzati alla produzione di beni e servizi,
  2. tutela ambientale,
  3. innovazione dell’organizzazione (complementari a programmi di  produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale),

per le seguenti categorie di spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che:

  1. prevedano la realizzazione di programmi di investimento con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro;
  2. comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i seguenti limiti delle intensità:

  • finanziamento agevolato concedibile pari al 50% degli investimenti, La restituzione deve avvenire in massimo 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di pre-ammortamento massimo di 3 anni; tasso 20% del reference rate e comunque non inferiore allo 0,5%, accompagnato da garanzie reali (ipoteca e privilegio speciale) da acquisire esclusivamente sui beni del programma agevolato;
  • contributo a fondo perduto non superiore al 25% dell’investimento ammissibile. L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto richiesto, secondo la seguente tabella:

  • Per investimenti di tutela ambientale si intende il complesso di azioni dirette a rimediare o a prevenire danni all’ambiente o alle risorse naturali causati dalle attività dell’impresa che riceve i finanziamenti. Sono considerate di tutela ambientale anche tutte quelle azioni che riducono il rischio di un tale danno o promuovono misure di risparmio energetico, l’impiego di fonti di energia rinnovabile e un uso più razionale delle risorse naturali.
  • Per investimenti in innovazione dell’organizzazione di intende l’insieme di nuovi metodi organizzativi nelle attività commerciali, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne di un’impresa. 
  • Almeno il 25% delle spese ammissibili complessive attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.
  • Avvio investimenti: dopo la presentazione della domanda
  • Ultimazione investimenti: entro 36 mesi dalla delibera di concessione delle agevolazioni

Risorse finanziarie disponibili

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 32.000.000,00 (trentaduemilioni) a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, secondo quanto indicato all’art. 6, comma 1, lettera a), dell’Accordo di programma.

Le risorse del presente Avviso sono assegnate:

  • per euro 15.000.000 all’ambito territoriale della Regione Abruzzo e
  • per euro 17.000.000 all’ambito territoriale della Regione.

Comuni area di crisi  “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno” 

REGIONE ABRUZZO

Provincia di Teramo

Ancarano, Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Valle Castellana, Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Nereto, Sant’Omero, Torano Nuovo, Tortoreto, Martinsicuro

REGIONE MARCHE

Provincia di Ascoli Piceno

Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Offida, Roccafluvione, Spinetoli, Venarotta, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Acquaviva Picena, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto

Provincia di Fermo

Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo

NOTA: i Comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

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