OPPORTUNITA’ 2021 PER IMPRESE E PRIVATI IN AREA SISMA CENTRO ITALIA

Diversi sono gli interventi previsti da provvedimenti normativi emanati nel corso del 2020 in favore delle aree sisma Centro Italia e che sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2021.

Vediamo di seguito i principali. 

Decreto di agosto (convertito in Legge 13 ottobre 2020, n. 126) 

  • proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021, prevedendo anche un incremento di 300 milioni per il 2021 il Fondo per le emergenze nazionali;
  • proroga agli anni 2021 e 2022 dell’esonero contributivo e fiscale previsto per la Zona Franca Urbana (ZFU) Sisma Centro Italiacon uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2021 e 60 milioni per il 2022;
  • applicabilità del superbonus al 110% per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione, coi limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali eco bonus e sisma bonus aumentati del 50 % per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma. In tal caso, gli incentivi sono alternativi al contributo per la ricostruzione e sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dalla prima abitazione, con esclusione degli immobili destinati alle attività produttiveper interventi di riqualificazione energetica degli edifici, miglioramento sismico, l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e di impianti fotovoltaici;
  • proroga fino al 2021 dei contratti di lavoro per tutto il personale impegnato nella ricostruzione, tra gli Uffici Speciali e i Comuni e l’avvio della loro stabilizzazione sia pure, per ora, in base alle disponibilità delle Regioni e degli stessi enti locali;
  • nuovi e più equilibrati compensi per i professionisti impegnati nella redazione dei progetti, l’estensione dei benefici fiscali della Zona Franca Urbana a tutto il 2021;
  • nuovo regime per le agevolazioni tariffarie sulle utenze e per il recupero delle bollette sospese.

 

Legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178)

  • rifinanziamento della ricostruzione pubblica, con un nuovo stanziamento di 1,7 miliardi di euro;
  • introdotto il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il sostegno alle attività economiche con una dotazione di 160 milioni di euro;
  • stanziati 60 milioni di euro per sostenere la creazione ed il potenziamento dei centri di ricerca e di trasferimento tecnologico e il miglioramento dell’offerta formativa delle Università presenti nell’area colpita dal sisma 2016;
  • migliorate norme e dotazione finanziaria per la stabilizzazione dei precari che lavorano nella ricostruzione;
  • rifinanziato fino al giugno del 2022 il superbonus fiscale del 110% maggiorato del 50% nei tetti della spesa ammissibile, che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione degli immobili resi inagibili dal sisma (con esplicita possibilità di cumulare i bonus con il contributo di ricostruzione anche nei territori colpiti dal sisma 2009);
  • sospesi fino al 31.12.2021 i pagamenti delle rate dei mutui e dei finanziamenti per le attività economiche e produttive e per i soggetti privati prima casa e l’IMU per gli immobili inagibili per tutto il 2021 (invece la moratoria Covid per PMI e lavoratori autonomi è stata prorogata fino al 30 giugno 2021, unitamente alle agevolazioni del fondo di Garanzia, con prolumgamento da 10 a 15 anni dei prestiti fino a 30.000 euro);
  • innalzato da 45 a 55 anni il limite di età per l’accesso alla misura Resto al Sud/Resto qui applicabile alle aree sima Centro Italia oltre che alle regioni del sud.

Altre opportunità

  • SICUREZZA SUL LAVORO, 19 milioni per mitigare il contagio da Covid-19 nei cantieri del sisma Centro-Italia: fino al 1 febbraio 2021le imprese che operano nella ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 potranno nuovamente presentare le domande per ottenere i contributi INAIL finalizzati al contenimento dei rischi di contagio da Covid-19 all’interno dei cantieri.

  • SMART & START: Estesa l’applicazione delle agevolazioni Smart&Start, in favore delle start up innovative localizzate nel territorio del cratere sismico aquilano, anche alle start up innovative localizzate nel territorio dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 e specificati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.189, convertito, con modificazioni, dalla legge15 dicembre 2016, n.229, nei limiti delle risorse disponibili (Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto “Rilancio”). A far data dal 19 maggio 2020, viene riconosciuto, oltre al finanziamento agevolato, anche un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili del piano di impresa.

  • RESTO AL SUD/RESTO QUI: L’art. 245 del Decreto Rilancio prevede per le imprese di Resto al Sud un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante: a) 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale b) 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria. Per le sole imprese esercitate in forma individuale (con un solo soggetto proponente) il massimale di spesa è stato elevato da 50.000 a 60.000 euro. Per tutte le iniziative imprenditoriali il nuovo mix di agevolazioni, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato. Queste novità si applicano alle domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

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