Bando Unico della Cultura 2026 Regione Marche

S C H E D A   I N F O R M A T I V A

Bando Unico della Cultura 2026

Regione Marche · Direzione Attività Produttive, Imprese e Cultura

In sintesi. La Regione Marche ha approvato, con decreto dirigenziale pubblicato il 30 luglio 2026, il Bando Unico della Cultura 2026: un provvedimento unitario che raccoglie cinque distinte misure di sostegno alle attività culturali, per una dotazione complessiva di € 1.232.881,10 a valere sulle annualità 2026 e 2027. Le istanze si presentano esclusivamente in forma digitale sulla piattaforma regionale SmartBandi entro le ore 17:00 dell’8 settembre 2026.

1. Dati identificativi della procedura

Denominazione Bando Unico della Cultura – Edizione 2026
Ente concedente Regione Marche – Dipartimento Sviluppo Economico, Direzione Attività Produttive, Imprese e Cultura
Atto istitutivo Decreto del Dirigente della Direzione Attività Produttive, Imprese e Cultura – pubblicazione 30/07/2026
Quadro programmatico D.A. n. 100 del 05/08/2025 (Piano Triennale della Cultura 2025-2027); DGR n. 978 del 27/07/2026 (Programma annuale Cultura 2026 – I stralcio)
Basi normative L.R. n. 4/2010 (beni e attività culturali); L.R. n. 11/2009 (spettacolo); L.R. n. 7/2009 (cinema e audiovisivo)
Dotazione complessiva € 1.232.881,10 – Bilancio 2026/2028, annualità 2026 e 2027
Numero di misure 5 bandi autonomi raccolti in un unico provvedimento
Piattaforma telematica SmartBandi – https://smartbandi.regione.marche.it
Apertura sportello 31 luglio 2026, ore 10:00
Termine di presentazione 8 settembre 2026, ore 17:00 (helpdesk garantito fino al 07/09/2026, ore 17:00)
Modalità di accesso Identità digitale forte (SPID, CNS, CIE) del legale rappresentante o di soggetto delegato (Allegato 7)
Regime di aiuto Misure non configurabili come Aiuti di Stato ex art. 107, par. 1, TFUE (attività di natura non economica)

 

Nota. L’impianto unitario risponde a una finalità dichiarata di semplificazione amministrativa: un unico atto di approvazione, un unico set di disposizioni generali (Allegato 6), un’unica piattaforma di raccolta delle istanze, con evidenti benefici in termini di programmazione e di certezza dei termini per i soggetti proponenti.

2. Le cinque misure e la ripartizione delle risorse

Misura Riferimento Dotazione Destinatari (sintesi)
1. Festival MArCHESTORIE – VI Edizione 2026 — «Storie, racconti e tradizioni dai borghi in festa» L.R. 4/2010 € 158.183,34 Comuni fino a 5.000 ab.; Comuni maggiori con evento in borghi storici o nuclei storici; Unioni di Comuni
2. Sostegno a Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari – annualità 2026 L.R. 4/2010 € 452.197,76 Associazioni e fondazioni private con finalità culturali; imprese culturali (ATECO coerente); Enti locali ed enti strumentali
3. Contributi alle Istituzioni culturali di rilievo regionale iscritte nell’Elenco regionale – annualità 2026 L.R. 4/2010 € 140.000,00 Istituzioni culturali di rilievo regionale iscritte nell’apposito elenco regionale
4. Spettacolo dal vivo di rilievo nazionale – cofinanziamento progetti FNSV triennio 2025-2027 L.R. 11/2009 € 340.000,00 Soggetti titolari di riconoscimento ministeriale nell’ambito del Fondo nazionale spettacolo dal vivo
5. Festival, Rassegne e Premi cinematografici di rilievo regionale – annualità 2026 L.R. 7/2009 € 142.500,00 Soggetti organizzatori di festival, rassegne e premi cinematografici di rilievo regionale
TOTALE BANDO UNICO € 1.232.881,10 Annualità 2026 e 2027

 

Vincolo di non cumulo. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda per ogni singolo bando, assumendo alternativamente il ruolo di proponente singolo, di capofila di rete o di partner di rete. Il medesimo progetto non può essere presentato su più bandi della Direzione. È ammesso, per contro, che un soggetto operi quale fornitore di servizi o consulente in progetti presentati da terzi, purché non rivesta in essi alcuno dei ruoli sopra indicati.

3. Misura 1 – Festival MArCHESTORIE, VI Edizione 2026

Oggetto e finalità

La misura finanzia progetti di valorizzazione dell’identità e delle tradizioni dei borghi marchigiani, nell’ambito della sesta edizione del Festival regionale, che si svolgerà dal 16 ottobre all’8 dicembre 2026. Per l’annualità in corso il Festival concorre alla costituzione di un «Archivio digitale delle culture marchigiane», con specifica attenzione al patrimonio culturale immateriale e alla valorizzazione della Rete dei teatri storici delle Marche.

Soggetti ammessi

  • Comuni della Regione Marche con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti;
  • Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, a condizione che l’evento si svolga in borghi iscritti nell’elenco regionale ex L.R. n. 29/2021 ovvero in nuclei storici individuati dal PPAR o dalla strumentazione urbanistica adeguata;
  • Unioni di Comuni, purché le iniziative si tengano nei borghi, nei nuclei storici o in Comuni fino a 5.000 abitanti.

Intensità del sostegno

Tipologia di progetto Cofinanziamento regionale Contributo massimo
Progetto presentato singolarmente fino al 70% € 10.000,00
Progetto in rete (almeno tre Comuni) o Unione di Comuni fino al 70% € 24.000,00

 

Il cofinanziamento a carico del beneficiario non può essere inferiore al 30% del costo dell’evento culturale. La partecipazione in rete richiede almeno tre Comuni o Unioni di Comuni e la produzione di una lettera di intenti; il capofila è l’unico soggetto legittimato a percepire il contributo e a rendicontare le spese.

Elementi qualificanti ai fini della valutazione (100 punti)

  • Qualità, originalità e pertinenza del progetto: fino a 35 punti;
  • Coinvolgimento dei soggetti del territorio: fino a 15 punti;
  • Qualità e numero delle attività collaterali: fino a 12 punti;
  • Comunicazione e promozione: fino a 10 punti;
  • Progetto in rete: 10 punti; cofinanziamento eccedente il 30%: fino a 10 punti (10 punti oltre il 50,01%);
  • Comune ricadente nell’area del cratere sismico: 5 punti; rappresentazioni nei teatri della Rete storica: 3 punti.

Le spese sono ammissibili se sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026; la rendicontazione è dovuta entro il 31 dicembre 2026, salvo proroga motivata richiesta prima della scadenza. È prevista la possibilità di anticipo fino al 60% del contributo concesso.

4. Misura 2 – Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari

È la misura di maggiore rilevanza finanziaria del Bando Unico e quella potenzialmente più aperta al tessuto associativo e imprenditoriale del territorio. Si articola in due linee alternative:

  • Misura A – manifestazioni storicizzate e radicate nel territorio, con storicità superiore a cinque anni ed edizione 2026 (60% delle risorse);
  • Misura B – nuove proposte progettuali, con storicità fino a cinque anni ed edizione 2026 (40% delle risorse).

Soggetti ammessi

  • Istituzioni sociali private (associazioni e fondazioni private, escluse quelle bancarie) con finalità statutarie culturali;
  • Imprese con finalità statutarie culturali e/o codice ATECO coerente con il settore culturale;
  • Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Unioni montane) e loro enti strumentali.

È richiesta la sede legale o operativa nel territorio regionale. È ammessa la partecipazione in rete costituita da almeno tre soggetti in possesso dei requisiti, con lettera di intenti; ulteriori partner privi del requisito territoriale possono aderire al progetto ma non concorrono alla formazione della rete e le relative spese non sono riconosciute.

Parametri economici

  • Contributo regionale: massimo 60% del costo ammissibile e comunque non superiore a € 40.000,00;
  • Cofinanziamento minimo del proponente: 40%;
  • Costo complessivo del progetto: non inferiore a € 20.000,00;
  • Spese di personale: entro il 20% del costo di progetto; spese generali pro quota: entro il 10%, purché dettagliate e non forfettarie;
  • Soglia minima di ammissione a contributo: 60 punti su 100;
  • Periodo di ammissibilità: attività svolte tra il 1° gennaio 2026 e il 31 marzo 2027, con esigibilità delle spese correlata alla collocazione temporale del progetto.

Il bilancio, preventivo e consuntivo, deve chiudere in pareggio, computando il contributo regionale, e il progetto deve essere privo di finalità di lucro e di rilevanza economica. La domanda sconta l’imposta di bollo di € 16,00, salvo le esenzioni di legge previste per pubbliche amministrazioni, ONLUS, enti del Terzo settore iscritti al RUNTS ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

Criteri di valutazione (100 punti)

Qualità della proposta progettuale (fino a 55 punti, di cui 35 per il rilievo artistico, letterario e scientifico); coinvolgimento del territorio (fino a 20 punti); comunicazione e promozione (fino a 12 punti); partecipazione in rete (5 punti); sostenibilità economica (fino a 5 punti, con punteggio pieno per una richiesta di contributo pari al 30% del costo); storicità o originalità dell’iniziativa (fino a 3 punti, in funzione della misura prescelta).

Osservazione operativa. Il criterio di sostenibilità economica premia in senso inverso l’entità della richiesta: un contributo domandato nella misura del 30% del costo di progetto ottiene il punteggio pieno, mentre la richiesta compresa tra il 41% e il 50% ne consegue soltanto uno. La calibrazione della percentuale richiesta va dunque valutata congiuntamente alla capacità di autofinanziamento, poiché una domanda massimale può risultare penalizzante in graduatoria.

5. Misure 3, 4 e 5 – quadro di sintesi

Misura 3 – Istituzioni culturali di rilievo regionale (L.R. 4/2010). Dotazione di € 140.000,00, ripartita in parti uguali sulle annualità 2026 e 2027. Sono destinatari i soggetti iscritti nell’Elenco regionale delle Istituzioni culturali di rilievo regionale; requisiti e massimali sono dettagliati nell’Allegato 3 al bando unico.

Misura 4 – Spettacolo dal vivo di rilievo nazionale (L.R. 11/2009). Dotazione di € 340.000,00 sull’annualità 2026, destinata al cofinanziamento regionale dei progetti dei soggetti titolari di riconoscimento ministeriale nell’ambito del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (FNSV), triennio 2025-2027. Per espressa previsione delle disposizioni generali, la misura non è soggetta all’obbligo di acquisizione del CUP.

Misura 5 – Festival, rassegne e premi cinematografici (L.R. 7/2009). Dotazione di € 142.500,00, di cui € 65.000,00 sul 2026 ed € 77.500,00 sul 2027, a sostegno delle manifestazioni cinematografiche di rilievo regionale. Requisiti soggettivi, tipologie ammesse e intensità del contributo sono definiti nell’Allegato 5.

Misura collegata ma autonoma. Sul distinto canale della Delibera CIPESS n. 35/2025 – Accordo per la coesione 2021/2027, Fondo di rotazione – è aperto il bando per il sostegno alle attività e ai progetti di spettacolo dal vivo di rilievo regionale proposti dal territorio, annualità 2026. La procedura non transita da SmartBandi bensì dalla piattaforma SIGEF, con termine di presentazione fissato alle ore 17:00 del 16 settembre 2026. Se ne raccomanda la valutazione congiunta, poiché il divieto di doppio finanziamento del medesimo progetto opera anche in questo caso.

6. Disposizioni generali comuni (Allegato 6)

Termini di conclusione dei procedimenti

Adempimento Termine
Pubblicazione della graduatoria e impegno delle risorse 90 giorni dalla scadenza del bando
Liquidazione dell’acconto o dell’anticipo 30 giorni
Liquidazione del saldo dalla presentazione della rendicontazione 60 giorni
Conservazione della documentazione contabile a fini di controllo 10 anni

 

Cause di inammissibilità della domanda

  • Domanda pervenuta oltre il termine o con modalità diverse da quelle prescritte;
  • Domanda priva degli allegati richiesti;
  • Istanza presentata da soggetto non ricompreso tra i beneficiari ammessi o per attività non contemplate tra gli interventi ammissibili;
  • Proponente con pendenze verso la Pubblica Amministrazione ovvero in stato di scioglimento, liquidazione o sottoposto a procedure concorsuali;
  • Proponente destinatario di revoca di precedenti contributi della Direzione che non abbia restituito le somme percepite né definito un piano di restituzione approvato.

Obblighi in capo ai beneficiari

  • Apposizione del logo regionale o della dicitura «Progetto sostenuto dalla Regione Marche» su tutti i supporti promozionali, cartacei e digitali;
  • Inserimento del CUP in tutti i documenti di spesa e nelle quietanze di pagamento; per i soggetti privati il codice è acquisito dalla struttura regionale e comunicato al beneficiario. Le fatture elettroniche prive di CUP vanno regolarizzate mediante integrazione elettronica via SdI (codice TD20), secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14/E del 2019;
  • Utilizzo di conto corrente dedicato ex art. 3 L. n. 136/2010 e integrale tracciabilità dei pagamenti: non sono ammessi pagamenti in contanti, né spese forfettarie o costi figurativi;
  • Pubblicazione delle erogazioni pubbliche ex art. 1, commi 125-128, L. n. 124/2017 per importi pari o superiori a € 10.000,00 (per le imprese, anche in nota integrativa), a pena di restituzione delle somme;
  • Conservazione della documentazione contabile per dieci anni ai fini dei controlli, anche mediante sopralluogo e verifiche a campione ex art. 71 D.P.R. n. 445/2000.

Revoca e riduzione del contributo

La revoca opera in caso di mancata realizzazione dell’attività, di documentazione totalmente non attinente, di rendiconto con saldo contabile positivo pari o superiore al contributo, di irregolarità non sanabili ovvero di mancata produzione del rendiconto anche a seguito di invito ultimativo; comporta il recupero delle somme già erogate a titolo di anticipo o acconto. La riduzione proporzionale opera in caso di attinenza soltanto parziale della documentazione, di saldo contabile positivo o di spese sostenute inferiori al preventivo, fermo restando il rispetto della quota minima di cofinanziamento.

7. Punti di attenzione operativa

  • Tempistica reale di lavorazione. La finestra utile è compresa tra il 31 luglio e l’8 settembre 2026; l’assistenza tecnica dell’helpdesk cessa alle ore 17:00 del 7 settembre. Si raccomanda di completare la trasmissione con almeno quarantotto ore di margine.
  • Verifica della segnatura di protocollo. La domanda si intende validamente presentata solo se figura nella sezione «Istanze inviate» con segnatura di protocollo generata: l’istanza rimasta in bozza è priva di effetti.
  • Ove la trasmissione sia curata da soggetto diverso dal legale rappresentante, il modulo di delega generato dalla piattaforma va sottoscritto (digitalmente o in forma autografa con documento di identità) e ricaricato prima dell’invio.
  • Pendenze pregresse. Costituisce causa di esclusione la mancata conclusione e rendicontazione di precedenti progetti alla data di presentazione della domanda; le proroghe non sono a tal fine rilevanti.
  • Perimetrazione settoriale del progetto. Per la Misura 2 la multidisciplinarietà va intesa come compresenza di attività eterogenee, non come pluralità di ambiti interni al medesimo settore: un progetto interamente riconducibile allo spettacolo dal vivo o al cinema è escluso, ricadendo sotto le rispettive leggi di settore.
  • Bilancio in pareggio. La rendicontazione che evidenzi un avanzo determina riduzione o revoca: la costruzione del quadro economico preventivo va impostata sin dall’origine in coerenza con questo vincolo.