NUOVA SABATINI Beni strumentali – Agevolazioni per gli investimenti delle PMI

NUOVA SABATINI Beni strumentali – Agevolazioni per gli investimenti delle PMI

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) – Misura a sportello

AGGIORNAMENTO – LEGGE DI BILANCIO 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro complessivi, così ripartiti: 200 milioni per l’anno 2026 e 450 milioni per l’anno 2027, assicurando continuità operativa allo strumento.

Con D.M. 18 giugno 2025 il MIMIT ha avviato l’adeguamento della disciplina degli incentivi all’obbligo di stipula di polizze a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali: per la Nuova Sabatini l’adeguamento avverrà con successivo decreto interministeriale, in corso di finalizzazione.

 

1. Quadro sintetico della misura

VOCE CONTENUTO
Denominazione Beni strumentali – «Nuova Sabatini» (comprensiva della linea «Nuova Sabatini Capitalizzazione»)
Soggetto gestore MIMIT – Direzione generale per gli incentivi alle imprese, Divisione V «Accesso al credito e interventi in capitale di rischio»
Beneficiari Micro, piccole e medie imprese (PMI) di tutti i settori produttivi, agricoltura e pesca incluse
Forma dell’agevolazione Contributo in conto impianti a fronte di un finanziamento bancario o di un contratto di locazione finanziaria
Investimento agevolabile Beni strumentali nuovi, hardware, software e tecnologie digitali; investimenti 4.0; investimenti green
Importo finanziamento Da 20.000 euro a 4.000.000 di euro, durata non superiore a 5 anni
Modalità di accesso Procedura valutativa a sportello, tramite banca o intermediario finanziario aderente alla Convenzione MIMIT–ABI–CDP
Termini Sportello sempre aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili
Piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it

2. Finalità e oggetto

La misura «Beni strumentali – Nuova Sabatini» costituisce lo strumento agevolativo attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese di minore dimensione e di accrescere la competitività del sistema produttivo nazionale.

L’agevolazione sostiene gli investimenti finalizzati all’acquisto, ovvero all’acquisizione in locazione finanziaria, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali.

La linea «Nuova Sabatini Capitalizzazione», operativa per le domande presentate a decorrere dal 1° ottobre 2024, persegue il distinto obiettivo di incentivare i processi di patrimonializzazione delle PMI costituite in forma di società di capitali che realizzino un programma di investimento nelle medesime tipologie di beni.

3. Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

3.1 Requisiti generali

Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolare costituzione e iscrizione nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
  • pieno e libero esercizio dei propri diritti, con esclusione delle imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • assenza fra i soggetti che abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato, ovvero non depositato in un conto bloccato, aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea (clausola Deggendorf);
  • assenza della condizione di «impresa in difficoltà» ai sensi della disciplina eurounitaria;
  • sede legale o unità locale in Italia; per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso dell’unità locale deve essere dimostrato in sede di richiesta di erogazione del contributo.

3.2 Requisiti ulteriori per la linea «Capitalizzazione»

Le imprese che intendano accedere alla linea «Nuova Sabatini Capitalizzazione» devono, in aggiunta ai requisiti che precedono:

  • essere costituite in forma di società di capitali;
  • essere impegnate in un processo di capitalizzazione;
  • non annoverare fra gli amministratori o i soci persone condannate con sentenza definitiva, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ex art. 444 c.p.p. per il reato di cui all’art. 2632 c.c. (formazione fittizia del capitale).

3.3 Settori ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative di cui alla sezione L della classificazione ATECO 2025.

4. Investimenti ammissibili

4.1 Beni agevolabili

I beni devono essere nuovi di fabbrica e riferiti alle immobilizzazioni materiali classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2 «Impianti e macchinario», B.II.3 «Attrezzature industriali e commerciali» e B.II.4 «Altri beni» di cui all’art. 2424 c.c., secondo la declinazione del principio contabile OIC 16, nonché a software e tecnologie digitali.

4.2 Spese non ammissibili

  • spese relative a terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • costi riferibili alla voce «immobilizzazioni in corso e acconti».

4.3 Requisiti dell’investimento

  • autonomia funzionale dei beni: non è ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari privi di tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto di agevolazione con l’attività produttiva esercitata dall’impresa.

4.4 Tipologie di investimento

TIPOLOGIA DESCRIZIONE
Ordinari Macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare.
4.0 Beni materiali nuovi di fabbrica e beni immateriali di cui agli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017, n. 14036 e s.m.i., ivi compresi investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Green Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Il D.I. 22 aprile 2022 subordina il contributo maggiorato al possesso di idonea certificazione ambientale di processo o di prodotto.

5. Il finanziamento bancario o in leasing

L’agevolazione presuppone la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione fra MIMIT, ABI e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di un finanziamento destinato alla copertura degli investimenti. L’investimento può essere integralmente coperto dal finanziamento bancario ovvero dal contratto di leasing.

Il finanziamento presenta le seguenti caratteristiche vincolanti:

  • durata non superiore a 5 anni;
  • importo compreso fra 20.000 euro e 4.000.000 di euro, anche frazionato in più contratti;
  • integrale destinazione alla copertura degli investimenti ammissibili;
  • facoltà di assistenza della garanzia del Fondo di garanzia per le PMI (art. 2, comma 100, lett. a), legge n. 662/1996) fino all’80% dell’ammontare del finanziamento.

6. Il contributo ministeriale

Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento di durata quinquennale e di importo pari all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo differenziato in funzione della tipologia di investimento e della dimensione d’impresa.

6.1 Tassi convenzionali applicabili

LINEA / TIPOLOGIA TASSO CONVENZIONALE INCIDENZA INDICATIVA SULL’INVESTIMENTO
Investimenti ordinari 2,75% ~ 7,72%
Investimenti 4.0 3,575% ~ 10,00%
Investimenti green (domande dal 1° gennaio 2023) 3,575% ~ 10,00%
Capitalizzazione – micro e piccole imprese 5,00% ~ 14,20%
Capitalizzazione – medie imprese 3,575% ~ 10,00%

L’incidenza percentuale riportata nell’ultima colonna ha valore meramente indicativo e di prima quantificazione: l’ammontare esatto del contributo è determinato dal Ministero secondo lo schema di calcolo convenzionale previsto dalla disciplina attuativa (piano di ammortamento a rate semestrali posticipate su base quinquennale).

La maggiorazione del 30% del contributo per i beni riconducibili agli investimenti «Industria 4.0» trova fondamento nell’art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017). L’elenco dei beni immateriali (allegato 6/B) è stato aggiornato, in attuazione dell’art. 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, con circolare direttoriale 3 agosto 2018, n. 269210.

6.2 Parere tecnico sulla riconducibilità dei beni 4.0

Con riferimento esclusivo alla riconducibilità dei beni agli elenchi di cui agli allegati 6/A e 6/B, è possibile acquisire il parere tecnico del MIMIT mediante istanza da trasmettere alla casella PEC della Direzione generale competente. Per le caratteristiche tecniche dei beni si rinvia altresì alle linee guida di cui alla parte terza della circolare MISE – Agenzia delle Entrate 30 marzo 2017, n. 4/E.

7. La linea «Nuova Sabatini Capitalizzazione»

Ai sensi dell’art. 21 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e del D.I. 19 gennaio 2024, n. 43, alle PMI costituite in forma societaria impegnate in processi di capitalizzazione che realizzino un programma di investimento è riconosciuto un contributo in conto impianti maggiorato rispetto a quello ordinario.

L’accesso alla linea è subordinato ad un aumento di capitale sociale con le seguenti caratteristiche:

  • ammontare non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento deliberato, integralmente sottoscritto dalla PMI entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo;
  • versamento di almeno il 25% dell’aumento (oltre all’intero importo dell’eventuale sovrapprezzo), ovvero dell’intero importo qualora l’aumento sia effettuato dall’unico socio o da una s.r.l. semplificata, entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo.

Termini e modalità della delibera, della sottoscrizione e dei versamenti sono disciplinati dall’art. 5 del D.I. n. 43/2024 e dal punto 5.4 della circolare 6 dicembre 2022, n. 410823 e s.m.i. Si tratta di adempimenti a struttura fortemente vincolata, il cui mancato rispetto comporta la decadenza dal beneficio: si raccomanda pertanto il coordinamento preventivo con il notaio rogante.

8. Iter procedurale

  1. Per la sola linea «Capitalizzazione», la PMI delibera l’aumento di capitale sociale nei termini e con le modalità di cui all’art. 5 del D.I. n. 43/2024.
  2. La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
  3. La banca o l’intermediario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione, nonché la sussistenza dei requisiti soggettivi relativi alla dimensione d’impresa, e trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse.
  4. Previa conferma ministeriale della disponibilità, totale o parziale, delle risorse, la banca o l’intermediario ha facoltà di concedere il finanziamento utilizzando la provvista costituita presso CDP S.p.A. ovvero provvista diversa.
  5. La banca o l’intermediario adotta la delibera di concessione del finanziamento e la trasmette al Ministero unitamente alla documentazione presentata dall’impresa.
  6. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione, con indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili, del piano di erogazione e degli obblighi a carico del beneficiario, trasmettendolo all’impresa e all’istituto finanziatore.
  7. Per la linea «Capitalizzazione», entro e non oltre 30 giorni dal provvedimento di concessione la PMI sottoscrive l’aumento di capitale ed effettua i versamenti nelle misure previste.
  8. La banca o l’intermediario stipula il contratto di finanziamento ed eroga la somma in un’unica soluzione ovvero, in caso di leasing finanziario, al fornitore entro 30 giorni dalla consegna del bene o dal collaudo se successivo. La stipula può intervenire anche prima della ricezione del decreto di concessione.
  9. Ad investimento ultimato e previo pagamento a saldo dei beni, la PMI trasmette al Ministero, esclusivamente in formato digitale tramite la piattaforma, la richiesta di erogazione del contributo (modulo RU) con la documentazione richiesta.

9. Erogazione del contributo

In via generale il contributo è erogato dal Ministero in quote annuali, secondo il piano temporale indicato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento. Successivamente alla trasmissione del modulo RU, l’impresa presenta la richiesta di pagamento su base annuale accedendo alla piattaforma, previa comunicazione delle eventuali variazioni intervenute.

L’erogazione in unica soluzione resta confermata per le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari nei periodi e alle condizioni di seguito indicati:

PERIODO DI PRESENTAZIONE CONDIZIONE
Dal 1° maggio 2019 al 16 luglio 2020 Finanziamento deliberato non superiore a 100.000 euro (art. 20, c. 1, lett. b), D.L. n. 34/2019)
Dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 Finanziamento deliberato non superiore a 200.000 euro (art. 39, c. 1, D.L. n. 76/2020)
Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 Indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato (art. 1, c. 95, legge n. 178/2020)
Dal 1° gennaio 2022 Finanziamento deliberato non superiore a 200.000 euro (art. 1, c. 48, legge n. 234/2021)

10. Dotazione finanziaria e disponibilità

Trattandosi di misura a sportello, l’accesso è consentito sino ad esaurimento delle risorse. Alla data di elaborazione ministeriale del 13 luglio 2026 le disponibilità risultavano le seguenti:

LINEA DI INTERVENTO RISORSE DISPONIBILI
Nuova Sabatini 1.303.244.703,06 euro
Nuova Sabatini Capitalizzazione 77.187.326,00 euro

Il dato è soggetto ad aggiornamento periodico sul sito istituzionale del MIMIT e deve essere verificato in prossimità della presentazione della domanda.

11. Punti di attenzione operativa

  • Ordine delle fasi. La domanda deve precedere l’avvio dell’investimento nei termini previsti dalla disciplina attuativa: si raccomanda di verificare la data degli ordini, degli acconti e delle fatture prima di assumere impegni con i fornitori.
  • Termini di ultimazione. L’investimento deve essere ultimato entro il termine previsto dal decreto di concessione; il monitoraggio delle scadenze può essere effettuato mediante il foglio di calcolo dei termini amministrativi reso disponibile dal Ministero.
  • Fatturazione e dicitura obbligatoria. Le fatture relative ai beni agevolati devono recare il riferimento normativo alla misura secondo quanto prescritto dalla circolare attuativa; l’omissione, se non regolarizzata nei modi ammessi, è causa di inammissibilità della spesa.
  • Cumulo con altre agevolazioni. La compatibilità con ulteriori misure (in particolare crediti d’imposta per investimenti e garanzie pubbliche) deve essere verificata caso per caso alla luce della disciplina di ciascuno strumento e dei massimali eurounitari applicabili.
  • Obbligo assicurativo catastrofale. In attesa del decreto interministeriale di adeguamento, occorre monitorare l’introduzione del requisito di stipula della polizza a copertura dei rischi da calamità naturali quale condizione di accesso o di erogazione.
  • Aderenza dell’istituto finanziatore. Il finanziamento deve essere concesso da soggetto ricompreso nell’elenco delle banche e degli intermediari aderenti all’Addendum alla Convenzione, pubblicato e periodicamente aggiornato dal MIMIT.

12. Principali riferimenti normativi e di prassi

  • 2 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 – istituzione della misura;
  • 1, comma 227, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020) – investimenti green;
  • 21 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 – sostegno alla capitalizzazione;
  • I. 22 aprile 2022 – disciplina degli investimenti a basso impatto ambientale;
  • I. 19 gennaio 2024, n. 43 – requisiti, condizioni e modalità di accesso alla linea «Capitalizzazione» (G.U. n. 80 del 5 aprile 2024);
  • M. 18 giugno 2025 – adeguamento della disciplina degli incentivi all’obbligo assicurativo per eventi catastrofali;
  • Circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 e s.m.i. – allegati 6/A e 6/B (beni 4.0);
  • Circolare MISE – Agenzia delle Entrate 30 marzo 2017, n. 4/E – linee guida tecniche;
  • Circolare direttoriale 3 agosto 2018, n. 269210 – aggiornamento dell’allegato 6/B;
  • Circolare direttoriale 6 dicembre 2022, n. 410823 e s.m.i. – disciplina attuativa vigente e relativi allegati;
  • Convenzione MIMIT – ABI – Cassa depositi e prestiti S.p.A. e relativo Addendum;
  • Legge di Bilancio 2026 – rifinanziamento della misura per complessivi 650 milioni di euro (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027).

Fonte

Ministero delle Imprese e del Made in Italy – sezione «Beni strumentali – Nuova Sabatini» (pagina istituzionale, ultimo aggiornamento 10 agosto 2026). Piattaforma di gestione delle domande: benistrumentali.dgiai.gov.it.