Area di crisi del Piceno: la Regione Marche ha approvato e co-finanziato l’Accordo di Programma.

La Giunta Regionale Marche con la Delibera n. 581 del 29 maggio 2017 ha approvato l’Accordo di programma per l’attuazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) dell’area di crisi industriale complessa della Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno.

La versione definitiva del suddetto Progetto di riconversione e riqualificazione industriale è stata approvata dal Gruppo di Coordinamento e Controllo nella riunione del 9 maggio 2017 ed andrà alla firma finale del Ministero Sviluppo Economico il 6 luglio 2017.

I bandi, da cronoprogramma di Invitalia, dovrebbero uscire a settembre. 

II PRRI prevede tra i suoi ambiti di interventi i seguenti:

a) promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile, anche tramite sostegno di nuove iniziative imprenditoriali; promozione di progetti innovativi per l’integrazione di filiere produttive, sostegno a progetti di investimento per innovazioni di processo e/o di prodotto;

b) ricollocamento lavorativo del personale appartenente a uno specifico bacino tramite azioni volte alla riqualificazione e reimpiego dei lavoratori con corsi di formazione continua, percorsi di riqualificazione e aggiomamento delle competenze, attivazione di politiche attive del lavoro dedicate ai lavoratori assunti dalle imprese beneficiarie delle agevolazioni;

c) interventi infrastrutturali prioritari per l’area di crisi, per i quali individuare percorsi di attuabilità e risorse da attivare, al fine di completare la Pedemontana Marche – Abruzzo, asset considerato strategico per i collegamenti della macro area.

Agli interventi di cui alle lettera a) e b) concorrono sia il Ministero dello Sviluppo economico sia le due Regioni con le seguenti modalità:

Il Ministero dello Sviluppo economico concorrerà agli adempimenti finanziari di propria competenza nel limite di 32 milioni di euro, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, per l’agevolazione di investimenti produttivi di dimensioni superiori a 1,5 milioni di euro, ripartiti con le seguenti modalità:

  • Regione Marche: 17 milioni di euro (40 Comuni),
  • Regione Abruzzo: 15 milioni di euro (13 Comuni).

La Regione Marche concorrerà agli adempimenti finanziari di propria competenza per l’agevolazione di investimenti produttivi di dimensioni inferiori a 1,5 milioni di euro, con i seguenti capitoli del bilancio 2017/2019 a valere sui fondi europei FSE, FESR e FEASR:

  • POR FESR 2014-2020, misura 7.1: 5,857 milioni di euro – sostegno startup, sviluppo e continuità PMI anche cooperative.
  • POR FESR 2014-2020, misura 8.1 azione ITI Ascoli Piceno 0,3 milioni di euro – promozione progetti innovati vi per integrazione filiere di eccellenza – imprese artistiche e culturali.
  • PSR 2014-2020, misura 19.2, Leader Gal Piceno: 2,5 milioni di euro – avviamento attività imprenditoriali extra-agricolo e interventi di cooperazione nell’ambito di turismo, cultura, filiere corte e mercati locali.
  • PSR 2014-2020, misura 19.2, Leader Gal Fermano: 0,6 milioni di euro – avviamento attività imprenditoriali extra-agricole e interventi di cooperazione nell’ambito di turismo, cultura, filiere corte e mercati locali.
  • Per le Politiche attive del lavoro, la Regione Marche concorrerà attraverso le seguenti misure/azioni:
  • POR FSE 2014-2020 Asse I: 4,0 milioni di euro – Incentivi all’assunzione
  • POR FSE 2014-2020 Asse I: 0,5 milioni di euro – Corsi di formazione a occupazione garantita.
  • POR FSE 2014-2020: 0,3 milioni di euro – Corsi di formazione continua.
  • POR FSE 2014-2020: 0,25 milioni di euro – Corsi di Formazione del capitale umano nel settore legno-mobile.
  • POR FSE 2014-2020: 0,25 milioni di euro – Corsi di Formazione del capitale umano nel settore edile-costruzioni.
  • POR FSE 2014-2020: 0,25 milioni di euro – Corsi di Formazione del capitale umano nel settore meccanica- meccatronica.

Non si trattasi quindi di risorse aggiuntive, bensì di vincolo di destinazione all’area di crisi del Piceno di risorse regionali già stanziate e disponibili.

Secondo fonti della Regione Abruzzo i bandi contestuali di Invitalia e regionali dovrebbero aprirsi a settembre 2017.

Invitiamo le imprese interessate  a contattarci per preparare in tempo la loro proposta progettuale a valere su tali fondi che ammontano complessivamente ad oltre 60 milioni di euro e che sono destinati esclusivamente ad investimenti nelle due aree regionali interessate.

La Fideas Srl è a disposizione (tel. 0736/880843, email: fideas@topnet.it).

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AGGIORNAMENTI SULL’ITER DEL PRRI “VIBRATA – TRONTO – PICENO”

Con Decreto del 10 febbraio 2016 del Ministro dello Sviluppo Economico Decreto Ministeriale MISE 10 febbraio 2016 è stato decretato il riconoscimento di crisi industriale complessa, con impatto significativo sulla politica nazionale per l’Area di crisi complessa “Vibrata – Tronto – Piceno”.

Dopo l’incontro al MISE del 9 maggio 2017 e l’approvazione da parte della Regione Marche, anche la Giunta regionale d’Abruzzo ha approvato in data 06 giugno 2017 lo schema dell’Accordo di Programma relativo al Piano di Riqualificazione e Riconversione Industriale (PRRI), nonché la Convenzione recante “Accordo di programma progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l’Area di crisi industriale complessa di Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno”, da sottoscriversi tra il Ministero dello Sviluppo Economico,  Regione Abruzzo, ANPAL, MIT, MATTM,  Regione Marche,  Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Teramo, Invitalia.

Il PRRI è ora dunque in via di perfezionamento e, dopo il vaglio della Corte dei Conti che in due mesi dovrebbe dare ok definitivo, ai primi di settembre si prevede l’apertura del bando nazionale Invitalia (investimenti maggiori di 1,5 milioni di Euro) e di quello della Regione Marche (per importi inferiori, a partire da 70.000 euro). 

A queste opportunità si aggiungeranno poi le risorse nazionali:

  • dei Contratti di Sviluppo,
  • del bando aree di crisi sisma centro Italia

gestiti sempre da Invitalia e per investimenti superiori ad 1,5 milioni di euro.

La Fideas Srl è a disposizione delle imprese interessate (tel. 0736/880843, email: fideas@topnet.it).

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