AREA DI CRISI VAL VIBRATA – VALLE DEL TRONTO PICENO: IN USCITA I BANDI REGIONE MARCHE ED INVITALIA

Il Ministero dello Sviluppo Economico  (MISE) ha convocato a Roma, per martedì 9 maggio 2017 alle 10.30, il tavolo nazionale di coordinamento per approvare il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno” (PRRI).

Il tavolo di coordinamento è composto dai 4 Ministeri competenti (Economia, Ambiente, Infrastrutture, Lavoro), dalle 2 Regioni coinvolte (Abruzzo e Marche) e dalle 2 Province (Teramo e Ascoli).

Il documento di programmazione PRRI, che definisce tipologia e criteri delle azioni di sostegno,  è stato elaborato sulla base delle indicazioni emerse dalla manifestazione di interesse presentate dalle imprese a valere sulla call dell’ottobre 2016.

L’Area di crisi complessa comprende 53 Comuni (DM 10 febbraio 2016) così articolati:

  • 40 Comuni della REGIONE MARCHE (province di Ascoli Piceno e Fermo):Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Offida, Roccafluvione, Spinetoli, Venarotta, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Acquaviva Picena, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo
  • 13 Comuni della REGIONE ABRUZZO (provincia di Teramo): Ancarano, Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Valle Castellana, Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Nereto, Sant’Omero, Torano Nuovo, Tortoreto, Martinsicuro.

NOTA: I comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità  regionale 2014-2020. Gli investimenti localizzati in questi Comuni beneficiano generalmente di un contributo a fondo perduto di importo % superiore alle altre aree.

Le imprese più grandi che intendono effettuare nell’area investimenti di importo superiore ad 1,5 milioni di Euro potranno beneficiare di agevolazioni nazionali gestite da Invitalia per programmi riguardanti:

  • programmi di investimento (creazione di impresa, creazione di nuova unità  da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità  esistente, continuità  aziendale tramite trasferimento di impresa);
  • programmi di investimento per la tutela ambientale;
  • progetti di innovazione di PMI;
  • progetti di innovazione dei processi e della organizzazione;
  • progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni Invitalia coprono sino al 75% dei costi dell’investimento, con un mix di contributo a fondo perduto (massimo 25%) e di mutuo agevolato.

Le impese minori potranno invece beneficiare dei contributi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) gestito dalla Regione Marche e che potranno riguardare i seguenti investimenti di importo compreso tra 75.000 euro ed 1,5 milioni di euro:

  • progetti di start up d’impresa;
  • progetti di investimento produttivo;
  • progetti di rilocalizzazione della produzione made in Italy (reshoring);
  • progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa;
  • progetti di trasferimento d’impresa.

La Regione Marche concede su tali investimenti contributi a fondo perduto sino al 50% dell’investimento proposto.

 

Analoghi interventi regionali, sempre a valere sul FESR, sono anche previsti nella Regione Abruzzo.

Una volta approvato il PRRI i bandi Invitalia e Regione Marche dovrebbero aprirsi al massimo entro il mese di maggio 2017.

Per l’Area di crisi Sisma Centro Italia, in parte coincidente con l’area di crisi Piceno-Val Vibrata, si dovrà invece attendere altro specifico intervento sempre gestito da Invitalia.

La FIDEAS Srl è a disposizione delle imprese interessate per fornire informazione e consulenza per l’accesso a tali agevolazioni: tel 0736/880843, E-mail: fideas@topnet.it.

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